Home / Home / Salvata dieci anni fa, ora a Birra Pedavena fioccano i record
Redazione | 10 gennaio 2016 | no comments

Articolo di Raffaele Scottini tratto da Il Corriere delle Alpi del 09/01/2016

Il 10 gennaio 2006 si concludeva il passaggio a Castello Spa – La produzione ha superato i quattrocentomila ettolitri

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Pedavena – Il 2015 si è chiuso con il record di produzione superando quota 400 mila ettolitri e tra pochi mesi ci sarà l’apertura della nuova struttura che ospiterà al primo piano il magazzino dove stoccare il prodotto finito e al livello inferiore uno spazio dedicato ai rapporti con il pubblico e alla valorizzazione e promozione di un brand che piace per la sua qualità e la sua storia. La rinascita della fabbrica di birra di Pedavena non si ferma, a dieci anni dal salvataggio dello stabilimento.

Una storia che ricomincia il 10 gennaio 2006 al Ministero del lavoro a Roma con la cessione alla Castello Spa di Udine della fabbrica di birra pedavenese da parte di Heineken. Poi si arriva al 2016 e domani sarà il giorno della ricorrenza del decennale. Intanto l’ampliamento prosegue spedito ed è in dirittura d’arrivo.

Per vederlo completato, manca poco: “Si stanno ultimando i tamponamenti del magazzino al primo piano e poi ci saranno i collaudi in modo da poterlo utilizzare quanto prima (nel giro di un mese o due). E speriamo che entro l’estate sia operativa la parte inferiore, rivolta all’ospitalità e ai rapporti con l’esterno”, afferma il direttore dello stabilimento di Pedavena Gianni Pasa, che guarda soddisfatto l’avanzare dei lavori – con un investimento importante per un’operazione di ulteriore sviluppo che tra l’altro cade proprio nell’anno del decennale – e si gode i numeri della produzione in continua crescita.

L’anno scorso è stato raggiunto il record di questi dieci anni: “Siamo arrivati a 406 mila ettolitri (nel 2014 erano stati 370 mila). Mai avuti prima questi numeri”. Tra le birre a marchio Castello, quella che riscuote maggior successo “è la Dolomiti Pils, che è in continuo aumento”, dice il mastro birraio Gianni Pasa. “La fabbrica è in salute e il gruppo anche. Finora la strategia ha portato i suoi risultati. Vedere che lo stabilimento produce e crea lavoro è la soddisfazione più grande”, sottolinea. “Birra Castello aveva visto le potenzialità dello stabilimento e Pedavena sta andando avanti con riscontri soddisfacenti, come era difficile immaginare dieci anni fa. Tanto che la lotta per la sopravvivenza sembra un ricordo lontanissimo: “Fa parte della storia della fabbrica. L’importante è essere ripartiti. C’è l’orgoglio di dimostrare che si produce birra di qualità”, commenta il direttore dello stabilimento (che attualmente conta una cinquantina di dipendenti). “Lo spirito è quello dei intraprendere nuove strade per adeguarsi alle esigenze del mercato, essere all’avanguardia e soddisfare le richieste”.

L’oniettivo “è prima di tutto consolidare quanto abbiamo ottenuto, in modo da garantire alla fabbrica un futuro splendido. Passati i tempi bui, mettere al sicuro quello che abbiamo raggiunto è già un risultato importante, senza però limitarci dal porci altri traguardi. Si va avanti con la politica dei piccoli passi”. E la fabbrica è preparata anche a raccogliere nuove sfide: “Se le richieste del mercato dovessero aumentare, siamo pronti”.

Raffaele Scottini

Il link all’articolo originale.

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