Home / Home / Vola la produzione e Birra Dolomiti conquista il mercato
Redazione | 5 gennaio 2013 | no comments

Dal Corriere delle Alpi del 4 gennaio 2013 

I 380 mila ettolitri prodotti nel 2012 rappresentano un record e segnano la conferma di un successo della birra prodotta a Pedavena che ha contribuito al successo del gruppo friulano Castello, proprietario della fabbrica pedavenese, salito nell’utile a doppia cifra in un contesto economico e di mercato dove mantenere le posizioni è già considerato un successo. Merito delle maestranze e del direttore della fabbrica, Gianni Pasa, nonché del gruppo dirigente di Udine che ha creduto e investito sui marchi Pedavena e Dolomiti.
“E’ stato un anno molto positivo”, dice il responsabile marketing del gruppo Castello, Stefano Falcone, “e ci fa piacere che Pedavena sia una componente importante. La birra prodotta è di alta qualità e il consumatore sa scegliere dove spendere i propri soldi, soprattutto in un momento economicamente non facile. La festa dell’orzo ha contribuito a lanciare la birra Dolomiti che attualmente è quella che segna un vero e proprio boom con penetrazione sul mercato nazionale e molti segnali di interesse anche dall’estero”.
Il 2013 sarà quello della creazione del percorso museale. Le visite guidate programmate nei fine settimana e in speciali occasioni fanno sempre il pieno, segno che c’è interesse per capire e possibilmente carpire qualche segreto che rende speciale la birra di Pedavena: “La storia dello stabilimento è gloriosa”, aggiunge Falcone, “e merita di essere raccontata. Ecco perché l’idea di realizzare un percorso che consenta al visitatore di apprezzare le origini del marchio. Questo sarà l’anno giusto per vederlo entrare in funzione”.
Mentre a San Giorgio sarà costruito un nuovo capannone che accoglierà macchinari per qualche milione di euro, a Pedavena si investe sulle risorse umane: “L’occupazione resta stabile, ma stiamo lavorando sulla formazione di alcuni giovani che dovranno rimpiazzre la vecchia guardia che andrà in pensione”, conclude Falcone che guarda al 2013 con moderato ottimismo: “Tutti gli indicatori economici non inducono all’ottimismo, ma noi cerchiamo di guardare in positivo, forti di un 2012 più che soddisfacente”.

(r.c.)

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